venerdì, dicembre 19, 2008
Vecchio scarpone Quanto tempo è passato Quante illusioni Fai rivivere tu Quante canzoni Sul tuo passo ho cantato Che non scordo più ...Vecchio scarpone Come un tempo lontano In mezzo al fango Con la pioggia o col sol Forse sapresti Se volesse il destino Camminare ancor. Vecchio scarpone Fai rivivere tu La mia gioventù.
ricordo ancora, anche se in modo vago, la mia prima escursione, vent'anni e passa fa, ne avrò avuti dodici o tredici, e mio padre voleva portarmi a superare la forcella Lavarella, da san cassiano, per arrivare al fanes
gli andavo dietro, e mi lamentavo per la fatica, per quella che ritenevo essere un'inutile gita, non si poteva restare in basso, sui pratoni della capanna alpina,a giocare a pallone?
lentamente arrivammo alla forcella, dove la vista si apre sull'altopiano del fanes, ma poi - per la mia capricciosa stanchezza - tornammo indietro, senza raggiungere la meta
ricordo bene invece quando, solamente tre anni dopo, mi portò sul col becchei, ed io salivo più veloce di lui in un giorno senza nuvole, e dalla cima isolata mi sembrava di vedere tutto il mondo .. di là c'è la marmolada, quello è tutto l'arco alpino, e quello laggiù in fondo, lontano.. si si, è proprio il grossglockner ..
Ieri sera, era una bella sera, e sul terrazzo fumavo e intanto, col grasso e la spazzola, preparavo gli scarponi, gli stessi di vent'anni fa
ora andiamo, ci aspetta l'Annapurna
mercoledì, aprile 11, 2007
aveva ragione totti: meglio della finale mondiale!
venerdì, gennaio 26, 2007
mercoledì, agosto 02, 2006
il lavoro è come gli esami: non finisce mai.
e vaffanculo
martedì, agosto 01, 2006
quante cose
nell'estate dell'86 ero a rocca di mezzo, nel rifugio di mio zio, ed ho ricordi confusamente distinti. la casa di memole. la stanza col camino e il televisore, uno accanto all'altro, l'antico e il nuovo aggregatore di particelle umane. mi ricordo lì davanti, la sigla del telegiornale, la liberazione da un incubo inconcepibile e l'inizio di una stagione leggendaria.
vent'anni dopo ero a capena, in una casa senza televisore, con le persone più distanti dal calcio che si possano immaginare. il cellulare abbarbicato sul davanzale dell'unica finestra dove c'è un pò di campo. quando arriva il messaggio, e vedo chi è il mittente, ho paura a leggerlo. un respiro profondo. e poi un grido di gioia che si perde nello stupore distante dei commensali.
lo ammetto. ho perso un campionato di biliardino. ad essere precisi ne ho persi due. in finale, però.
il primo, in trasferta, e con un compagno di squadra diverso dal mio solito. vinciamo facile il girone e la semifinale. ma la finale va nel cesso di un niente: 11 a 9
il secondo, in casa, e col mio compagna di squadra. un film già visto, il girone e la semifinale. poi la finale. che coglioni che siamo. "perchè non la facciamo a venti?" e noi, che ce la sentivamo già in tasca, "ma si ...". ecco, il parziale era 10 a 5 per noi (e nel girone avevamo vinto 10 a 3) .. ma il finale è stato un orrendo 16 a 20 ... 'fanculo a me ...
poi ci sono le quisquilie di un mondo impazzito che precipita verso l'inferno sempre più velocemente, e ieri sera "la sottile linea rossa" era un film molto adatto.
per fortuna ho una cronopios (o una cronopia, non saprei) che si aggira per la casa
sabato, luglio 15, 2006
praticamente andiamo in b perchè un coglione ha cercato di farsi aiutare da un altro coglione, che però lo pijava per il culo
vabbè
domani approfondisco
giovedì, luglio 13, 2006
sabato scorso, pomeriggio, a casa di un amico
"che fai st'estate?"
"ancora non lo so di preciso. con un mio amico pensavamo di andare in libano.."
"in libano?"
"si, lì è abbastanza tranquillo adesso. certo, non è come andare in sardegna, ma non è mica baghdad ..."
mercoledì, luglio 12, 2006
..la muerte viene, la suerte se va, sin màs razòn..
1946-2006
Lime and limpid green The second scene The fights between The blue you once knew
Floating down The sound resounds Around the icy Water underground
domenica, luglio 09, 2006
"mancano due ore e mezza alla finale, il cielo è quasi nero, abbiamo tre canne ciascuno, una cassa di peroni gelate e portiamo tutti e due gli occhiali scuri"
"vai!"
venerdì, luglio 07, 2006
aspirazioni
pancia mia, fatte na canna
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gente orrenda, il ciel l'aiuta
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